Un'Estate Diversa - Prima Parte
Harry era sdraiato sul suo letto a fissare noiosamente una mosca sul soffitto
quando Edvige entrò dalla finestra planandogli sulla spalla. Era uscita a caccia
due sere prima per questo il ragazzo si stupì vedendola tornare con della posta.
<< Oh grazie Edvige. Chi me la manda?>> Prese la lettera e accomodò la civetta
nella sua gabbia. Harry non aveva mai visto quella calligrafia e aprì la busta
incuriosito.
Caro Harry,
io sono Nancy, tu non mi conosci ancora ma presto avremo modo di passare molto
tempo insieme ed è proprio per questo che ti scrivo. Per rendere più piacevole
la tua estate da noi abbiamo pensato di organizzare qualcosa, per quanto ci sia
possibile, ma il problema è che ti conosciamo poco. Se vorrai potresti
rispondere descrivendo ciò che ti piace e cosa no, insomma raccontarci un po’ di
te! Sono sicura che la prima cosa che farai sarà chiedere informazioni a … chi
ti protegge diciamo, e fai benissimo ma cmq sappi che ci manda proprio lui,o
meglio dire loro, e che non hai nulla da temere da noi.
Spero di avere presto una tua risposta
Con affetto Nancy S.
Harry rilesse la lettera un paio di volte pensando che fosse uno scherzo. Poi
decise di mandare subito Edvige da Sirius per chiedere chiarimenti ma quando
aveva ormai scritto metà lettera si fermò, ” E se fosse tutto un gioco per
seguire Edvige e scoprire dove si trova il Quartier Generale?” pensò
all’improvviso. Cominciò a camminare su e giù per la stanza piuttosto turbato e
seccato perché non sapeva che fare, quando Edvige tubò dolcemente. Harry le si
avvicinò per accarezzarla. La civetta lo fissava beccandogli dolcemente la mano.
“ Edvige non avrebbe mai preso una lettera da qualcuno che non conosce.” Pensò
rassicurato << Mi posso fidare di chi ti ha dato quella lettera?>> chiese, e in
risposta ebbe un’altra beccata che lo calmò del tutto. Si rimise alla scrivania
e concluse la sua lettera per Sirius.
Ciao!Oggi mi è arrivata una strana lettera da una certa Nancy… mi posso
fidare?Fammi sapere al più presto perché aspetta una mia risposta. Io cmq sto
bene anche se mi annoio a morte!
Harry
<<Lo so che sei appena tornata Edvige ma è davvero urgente. Devi portarla a
Sirius ok?!>> Legò la lettera alla zampetta della civetta e la guardò volare
via. Harry pensò che sarebbe stata una lunga attesa come ogni volta che
aspettava notizie dal suo mondo.
Passarono tre giorni prima che Edvige tornasse con la risposta ed Harry fu
davvero felice di vederla quella sera perchè cominciava a preoccuparsi.
Tutto a posto è un’ amica. Rispondile pure. Se tutto va bene la conoscerai
presto. Non posso dirti di più. Ciao..
Sirius
Non che Sirius lo avesse abituato a dei poemi, ma non si era neanche sprecato
molto, pensò Harry. Lamentandosi tra se e se della risposta del padrino si
rimise alla scrivania, prese un foglio di pergamena nuovo e incominciò e
scrivere. Si accorse subito però che non era una cosa tanto facile. Primo doveva
scrivere a qualcuno che neanche conosceva e in più doveva parlare di sé, cosa
che non gli piaceva per niente. Dopo giorni di duro lavoro era finalmente pronto
a spedire Edvige con la risposta.
Cara Nancy,
io sono Harry. Em…un mio amico ha detto che posso fidarmi di te quindi ho deciso
di risponderti, tuttavia non c’è molto da raccontare. Sono un ragazzo di quasi
16 anni, ho capelli neri e occhi verdi. Frequento Hogwarts e mi piace moltissimo
il Quiddich, sono il Cercatore della squadra a scuola. Non ho altri hobby o
passioni. Tutto qui.
Ciao Harry
Da quel giorno ne passarono altri 6 prima che al numero 4 di Private Drive
succedesse qualcosa di interessante. Era un Sabato pomeriggio molto caldo quando
qualcuno suonò alla porta dei Dursley. Harry si defilò subito in camera sua come
sempre mentre sua zia andava ad aprire. Alla porta c’era una bella donna alta
più o meno come zia Petunia ma un po’ più in carne. Aveva i capelli castani
elegantemente raccolti e due dolci occhi color cioccolato. Indossava un abito un
po’ fuori moda ma anch’esso molto elegante e teneva in mano una moderna 24 ore.
Sorrise e disse << Buongiorno. Lei deve essere la Signora Dursley immagino. Io
sono Nancy.>> e così dicendo tese la mano a zia Petunia che, non capendo bene
che stesse succedendo, la strinse a sua volta dicendo<< Piacere.>>. Dopo quello
che sembrò un eterno attimo di silenzio Nancy parlò di nuovo << Vengo da parte
del Ministero signora. Mi risulta che lei e suo marito abbiate in custodia un
ragazzo di nome Harry Potter.>> A quelle parole zia Petunia si irrigidì più che
mai, mentre Harry fece qualche passo in più verso la scala che dava
sull’ingresso per sentire meglio.
La misteriosa Nancy rimase ferma sulla soglia ad aspettare una qualche reazione
che però non venne così aggiunse, facendo un visibile passo in avanti e
mostrando un cartellino di riconoscimento << Forse preferirebbe parlarne in casa
non crede?!>> Zia Petunia sempre molto turbata acconsentì e la fece accomodare
in salotto dove Zio Vernon e Duddley stavano origliando.<< Questa signora è del
Ministero, il nostro, ed è qui per Harry caro.>> disse tutto di un fiato la zia.
Quando Zio Vernon capì che la signora era normale si tranquillizzò un po’ ma la
sua voce suonò cmq leggermente nervosa << Oh bene,si accomodi pure. Petunia cara
prepara del tè per la signora…>>
<<Nancy.>>
<<Cosa?>> chiese brusco zio Vernon
<<Mi chiamo Nancy signor Dursley.>> disse gentilmente lei.
<< Oh si certo. E … si be questo è mio figlio Duddley.>> spingendo un
contrariato Duddley verso di lei obbligandolo a sederle accanto.
Quando tutti si furono serviti il tè con qualche biscotto ( Duddley tentò di
prendersi tutta la scatola ma la madre lo fulminò) zio Vernon trovò il coraggio
di chiedere di che si trattasse, non immaginando cosa potesse volere il
Ministero da uno come Harry.
<< Vedete ci risulta che il ragazzo sia in prossimità del 16esimo anno di età, è
esatto?>>
<< Si>>
<< Bene, come saprete voi non lo avete adottato, giusto? E quindi con la
maggiore età sarà libero di andarsene se lo vorrà>>
<< Lo spero!!>> affermò prontamente zio Vernon pentendosene immediatamente
perché sia la moglie che Nancy lo guardarono malissimo.
<< Ma questo accadrà solo tra un anno quindi cosa vuole da noi?>> stavolta fu
zia Petunia a parlare e in un modo piuttosto secco che Harry, acciambellato
sulle scale con le orecchie belle tese, non aveva mai sentito .
<< Io sono venuta a proporre a Harry, e quindi anche a voi, un viaggio di
formazione interamente finanziato dal Ministero.>> disse sorridendo Nancy mentre
i Dursley la fissavano tutti e tre a bocca aperta. << Ci risulta che vostro
nipote, Harry appunto, frequenti l’Istituto San Bruto, è così?>>
I Dursley annuirono incapaci di proferire parola. << Bene, allora il Ministero
ha stanziato dei fondi perché ragazzi come lui possano trovare una loro strada
nella vita senza dover più essere un peso per la famiglia. Noi cerchiamo di
renderli, durante questo anno, più indipendenti e responsabili di loro stessi e
delle loro azioni in modo che in un futuro, quando lasceranno la famiglia,
sappiano badare a se stessi senza creare problemi od averne.>> e così
dicendo,tutto di un fiato, tirò fuori dalla 24 ora una circolare scritta fitta
fitta dove c’erano però ben visibili infondo i timbri ministeriali.
I Dursley ci misero un po’ per riprendersi dalla notizia poi zio Vernon iniziò a
contrarre il faccione come quando pensava a che punizione dare a Harry e infine
disse<< E dobbiamo decidere noi? Cioè possiamo darvelo anche se il ragazzo non
vuole?>> Era ciò che aveva sempre sognato,liberarsi di Harry per sempre e per di
più lo avrebbe mandato tra ragazzi disadattati come lui ma normali.
<< Veramente Harry dovrebbe essere consenziente…. Ma non ho mai sentito di
qualcuno che abbia rifiutato. Di solito questo tipo di avventure piacciono ai
ragazzi come lui.>> e dopo l’ennesimo sorriso aggiunse<< Ma dov’è suo nipote
adesso?Non è in casa?>>
<< Certo che c’è!>> sbottò Duddley e corse fuori per andare a chiamare il cugino
che, ovviamente,era già lì.
Quando Harry entrò vide che zio Vernon aveva un antipaticissimo sorriso
compiaciuto mentre zia Petunia sembrava a disagio, quasi preoccupata. Nancy lo
accolse con un gran sorriso, dolce e malinconico allo stesso tempo che gli
ricordò molto il Professor Lupin.
<< Ciao Harry. Io sono Nancy e vengo dal Ministero per parlarti di un progetto
che ti riguarda.>>
<< Si lo so, ho sentito.>> rispose in malo modo Harry, che detestava essere
trattato come un bambino. << Ehi tu rispondi bene alla signora o penserà che non
ti abbiamo educato>> gli ringhiò contro zio Vernon << Lo vede che razza di
moccioso impertinente che è?!... Sarei ben felice di darvelo così lo metterete
un po’ in riga..ahh!>> aggiunse guardando trionfo Harry che di rimando lo
fissava con rabbia.
<< Harry non sei costretto a partecipare se non vuoi.>> disse tranquillamente
Nancy << vuoi farmi qualche domanda?hai qualche dubbio?io sono qui per questo.>>
Harry avrebbe voluto chiederle chi diavolo fosse, visto che era convinto che il
fatto che si chiamasse proprio Nancy non doveva essere una coincidenza.
<< E con la scuola come faccio?>>
<< Oh non ti devi preoccupare di quella, penseremo a tutto noi.>>
Harry non sapeva proprio che dire e tanto meno cosa pensare ma sapeva che stava
succedendo qualcosa di grosso perché mai, prima d’ora, qualcuno dei nostri era
venuto a parlare direttamente di lui con i Dursley. Mentre era immerso nei suoi
pensieri anche un’altra persona nella stanza fissava nervosamente il pavimento
visibilmente assorta. Zia Petunia infatti era seduta nella poltrona d’angolo
vicino al camino e non disse una parola, ma poi improvvisamente si rivolse
direttamente alla donna misteriosa, sempre in modo freddo e secco.<< Potrei
sapere chi le ha parlato di mio nipote?>> Probabilmente, a differenza del
marito, zia Petunia aveva pensato che era impossibile che al Ministero
risultasse che Harry frequentava il San Bruto visto che non era mai stato
nemmeno iscritto.
Nancy fece un respiro profondo stavolta prima di rispondere, come se fosse stata
presa alla sprovvista, ma quando parlò la sua voce suonò tranquilla e pacata
come sempre. << Abbiamo saputo di lui dalle madri degli amici di suo figlio.
Vede alcuni dei miei colleghi hanno i figli alla Snobking e assistono agli
incontri sportivi, tra cui quelli di lotta a cui ha partecipato suo figlio
Duddley. E’ stato durante questi incontri che è saltato fuori il nome di suo
nipote che, lo devo confessare, a noi era sfuggito.>> e facendo un'altra pausa
farcita con un bel sorriso aggiunse << Ma fortunatamente ora è tutto risolto e
possiamo includerlo nel nostro programma di recupero per ragazzi disadattati.>>
e così dicendo si voltò a guardare zio Vernon che a quelle parole esultò in
silenzio come se avesse vinto la lotteria. Ma zia Petunia non sembrava molto
convinta. Sospirò più volte mentre il marito chiedeva quando e come sarebbe
dovuto partire Harry. In quel momento suonò il campanello e Duddley venne
spedito ad aprire. Si scoprì che era il postino con una raccomandata urgente per
la signora Duddley. Harry riconobbe subito la calligrafia sulla busta quando il
cugino consegnò la lettera alla madre. Era di Silente. << Em… credo sia del mio
preside!>> disse subito guardando la zia dritta negli occhi. Zia Petunia
sbiancò, poi fece un respiro profondo e si congedò dicendo che voleva leggere
cosa aveva combinato di nuovo Harry. Dopo pochi secondi tornò visibilmente più
tranquilla ma cmq sempre molto preoccupata in volto e guardando il nipote
sentenziò << Va bene, puoi andarci.>>
Si decise così che Harry sarebbe partito l’indomani con tutta la sua roba da
Private Drive e che un bus apposta sarebbe venuto a prenderlo. Harry passò tutta
la notte a recuperare le sue cose, tutte le sue cose come gli aveva specificato
più volte quella misteriosa Nancy del Ministero.
La mattina seguente zio Vernon e Duddley si alzarono prestissimo più felici che
mai e cominciarono ad aspettare intrepidi l’arrivo del grande momento: si
sarebbero sbarazzati di Harry per sempre. L’unica non molto felice sembrava zia
Petunia ma Harry decise di non darsene troppo peso e pian piano prese ad
ammucchiare tutta la sua roba davanti all’ingresso. All’ora stabilita uno
squallido furgoncino blu si fermò davanti al numero 4. Ne scese un tizio
piuttosto rozzo vestito da garzone che Harry non aveva mai visto, porse al
signor Dursley dei documenti,sempre scritti fitto fitto, da firmare e cominciò a
caricare il baule e il resto. Harry cominciava ad essere un po’ preoccupato
però. Nessuno si era fatto vivo con lui,nessuno gli aveva detto di andare o
altro e infondo lui non poteva essere certo che quelle Nancy fosse proprio la
Nancy S. della lettera. Zia Petunia si unì a loro ma prima di andare verso il
marito e il figlio, che guardavano felici il tizio al lavoro, si fermò e
appoggiò la sua mano ossuta sulla spalla del nipote.<< Se dovessi sentirti in
pericolo chiamami che veniamo a prenderti subito.>> Harry non poteva credere
alla sue orecchie. La zia aveva parlato a bassa voce perché nessuno la sentisse,
ma con tono fermo e deciso. << Che cosa c’era scritto nella lettera?Cosa ti ha
detto Silente?>> chiese in risposta Harry. << Quel tale ti porterà al Paiolo
Magico dove verrà poi a prenderti quella Nancy di ieri. Ma tu non ti devi
muovere da lì se non con lei hai capito?>>
<< Si… ma perché?insomma cosa sta succedendo?>> chiese Harry che cominciava ad
arrabbiarsi. Zia Petunia gli fece cenno di rientrare in casa e, una volta
entrati in cucina, disse << Sembra che chi ti sta dando la caccia sia diventato
troppo potente per me. La protezione di mio sorella non basta più e c’è pericolo
per la mia famiglia, per noi…. Quindi ti portano via.>> Harry finalmente capì
l’agitazione della zia e comprese perché si era organizzato tutto questo: zio
Vernon non doveva saperlo. Harry annuì alla zia e per la prima volta in vita sua
l’abbracciò,poi tornò fuori e salì direttamente sul furgoncino senza salutare
Duddley e lo zio che invece ridevano felici.
CAP. 2
Il furgoncino partì e sia il suo conducente che Harry non si dissero nulla per
un po’ finchè il tizio ruppe il silenzio.<< Sirius non mi aveva detto che sei un
tipo taciturno!.... cmq …io sono Todd e questo è il mio fedele mezzo!>> e così
dicendo si mise a ridere.
<< Oh scusami hai ragione!>> rispose subito Harry << io sono Harry, come saprai
già>>. Non era proprio dell’umore per fare conversazione ma non voleva nemmeno
essere sgarbato, << Tu lavori per l’Ordine?>> chiese.
<< Non esattamente. Io sono un magono quindi non sono molto utile all’Ordine,ma
sono un ottimo corriere!ha ha ha!!!!.... vedi io lavoro nel magazzino di mio
padre, noi siamo rifornitori di bevande, tipo burrobirra, idromiele, le avrai
assaggiate no?!be io faccio le consegne… anche a domicilio, sai per quelle
famiglie che sono metà e metà!>> Harry ascoltava stupendosi sempre più di quante
cose non conoscesse del suo mondo. << Così puoi portare messaggi senza che
nessuno si insospettisca?Per questo stiamo andando al Paiolo Magico?>> chiese
incuriosito.
<< Esatto amico! È del tutto normale che io ci vada e quindi non destiamo
sospetti. Be mettiti pure comodo, anche se non credo che troveremo traffico,
dobbiamo cmq attraversare Londra!>>
Harry ne approfittò per dormire un po’ visto che aveva passato la notte a fare
le valige.
Arrivati al Paiolo Magico Tom, il ristoratore, aiutò Todd a scaricare la merce e
i bagagli di Harry per poi accompagnare personalmente il ragazzo alla stanza 267
dove avrebbe alloggiato. Harry chiese se c’era qualcuno ad aspettarlo ma Tom
rispose che era solo stata prenotata una stanza a suo nome e niente di più.
Sconsolato Harry salutò Todd e si rifugiò in camera dove rimase per tutta la
giornata, pasti compresi. Era talmente stanco, confuso, depresso che non fece
neanche un pensierino a Diagon Alley. Dopo una fugace cena prese I Magnifici 7 e
si sdraiò sul letto a leggere quando un barbagianni picchiettò alla sua
finestra. Gli aprì e prese la lettera: era di Sirius.
Ciao Harry sono felice che tu sia arrivato al Paiolo sano e salvo. Domani
mattina verrà Nancy a prenderti. Non uscire dalla tua stanza e non dare troppo
nell’occhio. Ci sono dei nostri a pattugliare ma è meglio non correre rischi.
VIGILANZA COSTANTE!!! Aiuto me lo sento ripetere ogni minuto ma infondo ha
ragione!
Fai il bravo! Sirius
<< “Fai il bravo!” lo detesto quando scrive così, ma per chi mi ha preso, per un
poppante?!>> Harry si ributtò arrabbiato sul letto e riprese a leggere più
accanitamente per sbollire la rabbia.
La notte passò veloce, cmq più della giornata e la mattina dopo Harry si alzò,
fece una bella colazione e aspettò. Verso metà mattinata Nancy bussò alla sua
porta.
<< Ciao Harry!Finalmente possiamo conoscerci senza troppe scenette. Posso
entrare?>> Nancy lo salutò con quel suo dolce sorriso e quella sua voce
tranquilla. Harry le sorrise a sua volta, un po’ spaesato in realtà, ma felice.
<< Be direi che per prima cosa bisogna presentarci non credi? Io sono Nancy, più
tardi conoscerai anche le mie sorelle Stacy e Melly, passerai il resto delle
vacanze con noi. Non ti preoccupare non ti hanno abbandonato con 3 befane alla
tua sorte! Sirius e Remus ci faranno compagnia!>> gli sorrise complice Nancy
<< Sirius rimarrà con noi?>> chiese Harry che non poteva fare a meno di sentire
un’incredibile felicità pervadergli ogni parte del corpo.
<< Si Harry, Sirius e Remus sono voluti venire a tutti i costi. Penso che non
volessero farti sentire in imbarazzo… ma conoscendo le mie sorelle vedrai che a
Settembre non vorrai più tornare a scuola!>> Nancy riusciva a infondere una
sicurezza e una tranquillità tutt’ intorno a se’ che Harry non ebbe più alcun
dubbio o pensiero.
Una volta pronti la strega fece apparire una passaporta che li portò in un campo
pieno di fiori. Alle loro spalle c’era un fitto bosco mentre di fronte in fondo
al campo si vedeva un piccolo rudere.
CAP. 3
Harry non fece a tempo a orientarsi che un grosso cane nero gli piombò addosso
leccandogli tutta la faccia e facendogli mille feste. Non era mai stato più
felice. Cominciò a rincorrere Sirius, a rotolarsi tra i fiori con lui. Solo dopo
un bel po’ si accorse che si erano avvicinati alla casa da dove Remus e Nancy li
guardavano ridendo.
<< Buongiorno professor Lupin!>> salutò Harry col fiatone rialzandosi in piedi.
<< Ciao Harry, come stai?>> Harry riconobbe subito quel tono di voce tranquillo
e pacato. “ Fanno proprio una bella coppia questi due!” pensò tra se divertito.
Ma il bello doveva ancora arrivare. Sirius riprese le sue sembianze e lo aiutò,
insieme a Remus, a portare tutte le sue cose in soffitta dove era stata
preparata una stanza tutta per lui. Quando arrivarono al primo piano Harry vide
una piccola scala a pioli che entrava in una botola nel soffitto. << Mm fa molto
aula della Cooman!>> esclamò e tutti si misero a ridere.
La stanza non era molto grande però aveva un bel letto che sembrava essere molto
comodo, una scrivania,un armadio,un cassettone e molto spazio per sparpagliare
le sue cose, come gli fece notare Nancy facendogli l’occhiolino. Harry si
accorse che quel modo complice di fare di Nancy gli ricordava qualcuno.. ma al
momento non gli venne in mente chi. Andò subito a sedersi sul letto e
scoppiarono di nuovo tutti a ridere. Le lenzuola erano rosa. Ma di quel bel
rosino tipico da femminuccia appena nata!!
<< Scusa Harry, ma vedi il letto lo ha fatto Melly e lei… be ha un debole per il
rosa!Sicuramente avrà pensato che ti sarebbe piaciuto…>> disse Nancy e
soffocando una risatina gli accarezzò la testa con fare materno, toccò le
lenzuola con la bacchetta e queste diventarono subito rosse e gialle come i
colori di Griffondoro.
<< Bene, io vi lascio qui a sistemare le cose…immagino che voi 3 abbiate tanto
da dirvi. Vi chiamerò quando sarà pronto il pranzo.>>
<< Sicura Nancy che non vuoi una mano?>> chiese educatamente Remus.
<< No ti ringrazio.>> fece un altro bel sorriso e scomparì nella botola.
Harry si guardava attorno con interesse anche se ciò che più voleva sapere era
dove fosse e perché. << Allora che sta succedendo?>> chiese bruscamente a Sirius,
seduto sulla scrivania, e a Remus appoggiato al cassettone, che lo stavano
guardando.
<< Come avrai capito siamo a casa di Nancy e delle sue sorelle, che però noi
ancora non conosciamo. Non ho la più pallida e minima idea di dove sia
esattamente questa casa….ma Silente dice che è più sicura del Quartier Generale
.>> rispose Sirius e Remus aggiunse
<< E’ ben isolata e protetta. In quanto alle proprietarie abbiamo conosciuto
Nancy solo la settimana scorsa. Si è trasferita al Quartier Generale per
conoscerci, credo, ma non l’abbiamo vista molto. >>
<< Se è per quello Silente non ci ha detto assolutamente nulla di lei!>> sbottò
Sirius un po’ contrariato << Ha solo detto “Ragazzi lei è Nancy. Harry andrà da
lei per l’estate.” e basta. E’ stata lei ad invitarci perché pensava che ti
saresti sentito più a tuo agio con noi vicino>>.
Più Harry ascoltava il loro racconto più domande si affollavano nella sua mente
finché un TOC sonoro alla botola non li fece spaventare tutti e tre.
Remus andò a vedere cosa fosse successo ma quando la aprì il suo sguardo
perplesso diventò più dolce e tenero che mai. Sirius ed Harry, incuriositi da
quello sguardo, si avvicinarono all’amico per vedere cosa l’avesse colpito.
Certo non si sarebbero mai aspettati ciò che videro.
Seduto infondo alla scala, con una palla tutta colorata ben stretta in mano,
c’era un bambino. Non doveva avere più di 3 o 4 anni, era paffutello ma non
grasso, con due grandi occhioni marroni e i capelli castani. Aveva le pomelle
rosse e gli mancava un dentino. Li stava guardando curioso con il nasino all’in
su ,evidentemente non sapeva che esistesse una soffitta.
Remus scese seguito dagli altri due e si avvicinò al piccolo.
<< Ciao.>> disse dolcemente << Io sono Remus e tu chi sei?>>.
Il bambino lo guardò per un po’ con gli occhioni ben aperti e curiosi poi, con
una vocina allegra rispose << Timoty!>> Si alzò, sempre tenendo la sua palla ben
stretta e aggiunse << Ho 3 anni e questa è la mia palla nuova perché quella blu
se l’è mangiata un lupo….. allora la zia Melly me l’ha comprata nuova.>> e
sorridendo scappò via verso la cucina.
I tre si guardarono e decisero di scendere anche loro. Harry ne approfittò per
guardarsi un po’ attorno. La scala che portava nella sua stanza era in un
corridoio del primo piano dove si affacciavano diverse porte. Quella più vicina
alla sua camera era un bagno, come gli disse Nancy prima di salire,mentre quella
alla sua destra era la stanza di Remus e Sirius. Una delle due porte alla sua
sinistra era un altro bagno mentre le altre dovevano essere le camere delle 3
sorelle. Harry capì subito quale apparteneva a Melly perché aveva inciso sopra
in rosa la scritta “ mio regno” .Al piano terra si trovavano un grande salotto,
con un bel divano comodo e diverse poltrone e un grande camino, uno
studio-biblioteca con un grande tavolo, e la cucina. Tutto sommato la casa gli
piaceva molto.
Arrivati in cucina aiutarono Nancy ad apparecchiare ma del bimbo non c’era
traccia. Quando fu tutto servito Nancy si chinò sotto il tavolo e così fecero
subito anche i suoi ospiti incuriositi. Sotto, che li guardava sorridendo, c’era
Timoty con un grosso pezzetto di pane in mano.<< Timmy cosa ti ha detto la
mamma? Non si mangia per terra e per di più con le manine sporche.>> Prese in
braccio il piccolo e li lavò le manine per poi sedersi a tavola.
<< E’ tuo figlio?>> le chiese Harry un po’ stupito dalla notizia.
<< Si. Si chiama Timoty ed è un gran giocherellone. E’ il mio tesoro più
grande.>> e così dicendo gli diede un grosso bacione affettuoso,<< E’ tornato
ieri dal mare...vero,amore?... Ce lo ha portato mia sorella Melly perché io non
potevo. Ma ora è di nuovo dalla sua mamma e posso riempirti di coccole!>> . Era
una scena davvero molto dolce da vedere. Harry non si era mai sentito così
tranquillo e spensierato come in quel momento.
Il pomeriggio lo passò a disfare i bagagli e a chiacchierare con Sirius e Remus
delle ultime novità. Si accorse subito che, a parte alcuni particolari cruciali,
nessuno faceva più obbiezione a raccontagli le cose, anzi, rispondevano senza
problemi a tutte le sue domande. << Aver rischiato il collo all’Ufficio Misteri
allora è servito?!>> disse una volta durante un colloquio fitto fitto con loro
che lo guardarono un po’ così, ma non gli dissero nulla.
La cena fu tranquilla come il pranzo e tutti andarono a dormire presto.
CAP. 4
La mattina dopo Harry venne svegliato da Edvige che aveva recapitato una lettera
di Ron
Ciao Harry come va?Ho saputo adesso da papà che quest’anno andrai in vacanza
ospite di non so chi. Peccato, io speravo tanto ti mandassero da noi così
avremmo potuto allenarci insieme a Quiddich. Anche Ginny ci è rimasta male ma
non dirgli che te l’ho detto perché lei dice che non è vero. Qui stiamo
aspettando il ritorno di Charly e … Oh la sai la novità?Indovina chi è tornato
con la coda tra le gambe?Percy. Lui e papà hanno fatto una lunga chiacchierata
in privato e ora sembra tutto come prima .L’unico problema è che mamma è
diventata anche peggio del solito con il suo perfettino-Percy!!Va bene ora ti
saluto. Aspetto tuo notizie,sono curioso di sapere dove ti hanno mandato.
Ron
Harry fu felice di ricevere notizie dall’amico ma aveva troppo sonno per
rispondere così decise di fare prima colazione. Scese in cucina dove al posto di
Nancy lo accolse una ragazza dai lunghi capelli biondi. Aveva un vestito estivo
ricoperto di fiorellini rosa, e anche il nastro trai capelli era rosa. Aveva gli
occhi azzurri ed era piuttosto magra anche se non molto alta. Doveva avere più o
meno 28 anni, pensò Harry e sicuramente si trattava di Melly.
<< Oh ciao Harry!Non ti avevo sentito arrivare,come mai già sveglio?>> la sua
voce era gracile e dolce come la sua figura e Harry non potè fare a meno di
notare che era molto carina.
<< Em….mi ha svegliato Edvige…. la mia civetta. Em….. tu sei Melly?>> chiese un
po’ impacciato Harry che non sapeva bene cosa fare.
<< Oh si scusa, non mi sono presentata. Io sono Melly, la sorellina del
trio!>>disse facendo un inchino poi lo invitò a sedersi al tavolo dove era già
pronta un’abbondante colazione. Harry era affamato e così si riempì il piatto e
cominciò a mangiare mentre Melly, seduta di fronte a lui, lo guardava
sorridendo.
<< Sai, l’ultima volta che ti ho visto eri piccino piccino, e anche piuttosto
bruttino tutto sporco di sangue!>> e rise ma appena vide lo sguardo incredulo di
Harry aggiunse<< Tu sei nato qui. Non lo sapevi? E’ stata Nancy a farti nascere
e io l’ho assistita. Mamma mia non dimenticherò mai quella notte!!!>>. Harry non
poteva credere alle sue orecchie. Perché Sirius non gliel’aveva mai detto?
<< Io….io non lo sapevo. Nessuno mi ha mai detto dove sono nato.>> disse
chinando il capo sulla sua ciotola di porrige. << Be forse perché sono poche le
persone a saperlo!>> gli disse Melly sollevandogli la testa per poterlo guardare
negli occhi << Solo noi tre, i tuoi genitori e Silente lo sanno. Quel giorno gli
amici di tuo padre erano in missione per l’Ordine. Tuo padre e Silente volevano
portare Lily al San Mungo appena cominciarono le doglie ma lei non ne volle
sapere e fece chiamare Stacy che la portò subito da noi. Dopo 4 ore finalmente
nascesti.>> e avvicinandosi aggiunse con un filo di voce divertita << Avresti
dovuto vedere tuo padre! Era così felice che si mise a piangere! >> . Harry non
era preparato a tutto questo. Non sapeva se essere felice o triste o…. era un
turbinio di sentimenti contrapposti quello che ora attanagliava il suo stomaco.
Fece un respiro profondo e si sforzò di sorriderle ma allo stesso tempo le
chiese se poteva raccontargli ancora qualcosa dei suoi genitori.
<< Ma certo. Mmm vediamo… sai perché ti hanno chiamato Harry?No, non lo puoi
sapere, dubito che Sirius o Remus abbiano mai saputo di lui. Vedi quando tua
madre era appena nata le regalarono un orsacchiotto di peluche di nome Harry.
Lei gli era talmente affezionata che se lo portava dappertutto, anche a Hogwarts,
e perfino quando andò a vivere con tuo padre. Anche se ormai era tutto
rappezzato e senza i bottoni degli occhi lei lo tenne con se finchè un giorno
non lo regalò a un bambino che, per colpa di Voldemort e dei suoi, era rimasto
orfano e senza casa. Quando tuo padre seppe che eri un maschietto decise di
chiamarti Harry perché tu per loro eri davvero speciale come lo fu
quell’orsacchiotto. Lily poi volle aggiungerci “James” e così ti battezzarono
Harry James Potter.>> . Harry ripensò a quella storia tutto il giorno. Appena
Sirius e Remus si svegliarono gliela raccontò subito e loro ne rimasero stupiti
quanto lui. << In effetti non ho mai saputo dove sei nato esattamente. Quando
tornammo dalla missione Silente ci disse che Lily aveva partorito un bel
maschietto e che entrambi stavate bene. Noi ti abbiamo conosciuto solo 2 giorni
dopo quando tornaste a casa. Eri davvero un bel bambino.>> gli raccontò Sirius
visibilmente commosso da quel ricordo così felice in mezzo a una guerra così
buia.
Nei giorni successivi Harry cercò di scoprire tutto ciò che poteva su quella
notte e i suoi genitori. Melly sembrava felicissima di raccontargli aneddoti e
lo guidava nelle varie stanze della casa per rendere tutto più reale. Così
scoprì che era nato in quella che adesso era la stanza di Nancy, che suo padre
aveva aspettato in salotto perché troppo agitato e che era stato sveglio per
tutta la notte a guardarlo mentre riposava nella sua culla. Scoprì anche che sua
madre era stata in quella casa molte volte prima di allora e che aveva dormito
in soffitta dove una volta c’era la camera di Stacy. Melly infatti gli raccontò
che Stacy era la migliore amica di sua madre ma, siccome era un po’ particolare
quasi nessuno la conosceva . Tutto questo non fece altro che far aumentare la
voglia di Harry di conoscere l’ultima delle sorelle che ,dopo quasi una
settimana dal suo arrivo, ancora non si era vista.
CAP. 5
Domenica si svegliarono tutti relativamente presto ma quando arrivarono in
cucina per la colazione trovarono il tavolo pieno di cibo confezionato e di
piattini impilati con tanto di posate e tovaglioli.<< Oggi andiamo a fare un bel
picnic tutti insieme! Forza, andate a vestirvi che poi si parte!>> annunciò loro
allegramente Nancy che stava dando la colazione a Timoty.<< Anche tu Sirius
verrai con noi…da umano… quindi vai a vestirti con gli altri e mettetevi comodi
perché ci sarà da camminare>>. Ci fu un attimo di silenzioso imbarazzo. Sirius
guardò l’amico e poi, avvicinandosi a Nancy le disse a voce bassa << Io non
credo che sia una buona idea…. Insomma sono ancora un ricercato e potrei già
creare problemi travestito da cane figuriamoci se rimanessi me stesso>>. Sirius
era molto serio, preoccupato in volto e teso, ma Nancy gli rispose con un gran
sorriso << Non ti preoccupare finchè stai con noi nessuno oserà portarti ad
Azkaban. Per tua informazione il nuovo Ministro della Magia, Madame Bones, ti ha
lasciato in custodia a me quindi la taglia sulla tua testa è stata revocata.>>
Harry lanciò un urlo di gioia e anche Remus diede una pacca sulla spalla
dell’amico che guardava tutti con aria incredula. La giornata era iniziata
decisamente bene e si sviluppò ancora meglio. Partiti da casa camminarono per
quasi 1 ora attraversando il bosco finchè non arrivarono ai piedi di una
montagna dove un torrente attraversava un campo pieno di fiori dai mille colori.
Sotto l’ombra di una grande quercia videro una donna seduta a leggere. Appena la
notò Melly cominciò a correrle incontro mentre Timoty esclamò << Zia Stacy!>>
togliendo ogni dubbio a Harry. Stacy li aspettò e si alzò solo quando furono
arrivati tutti. Era una donna giovane con dei lunghi capelli neri come la pece
che facevano risaltare gli occhi azzurro ghiaccio. Aveva una figura snella ma
per niente gracile anzi, dava l’impressione di essere fisicamente forte. Aveva
un viso molto carino come le sorelle ma a differenza di loro era piuttosto
pallida e completamente vestita di nero, cosa che contrastò sia con l’ambiente
che con il vestito coloratissimo di Melly. Aveva un bel sorriso che però non
raggiungeva gli occhi; per un attimo Harry pensò che assomigliasse a Piton per
tanta freddezza. Harry non riusciva a dire se fosse bella o no, sapeva che c’era
qualcosa in lei per cui non riusciva a toglierle gli occhi di dosso, era come
ipnotizzato da quella donna misteriosa.
Abbracciate le sorelle, strinse educatamente la mano a Sirius e Remus dicendo i
loro nomi a dimostrazione che sapeva già chi fossero, ma senza presentarsi.
Quando arrivò a Harry lui le tese la mano ma lei no. Rimase li a fissarlo quasi
lo volesse studiare e, cosa che stupì molto Harry abituato ormai a quel
comportamento, non sembrava per nulla interessata alla sua cicatrice; anzi non
la guardò proprio.
<< Sei piuttosto gracilino!Quanti anni hai adesso?>> Gli chiese con voce
tranquilla. Harry pensò subito che aveva davvero una bella voce, ma prima che
potesse risponderle lo fece Nancy
<< A 16 anni e quindi niente magia!!!>> disse con tono ammonitore
<< Si si lo so, ordini di Silente! >> rispose svogliata alla sorella senza
nemmeno guardarla ma tenendo gli occhi ben fissi su Harry. Poi comincio a
tastargli le braccia cosa che lo fece diventare paonazzo mentre Sirius
comodamente seduto si godeva la scenetta divertito.
<< Mmmm… credevo giocassi a Quiddich?!>>
<< Infatti!>> rispose secco Harry togliendo il braccio. Cominciava ad
arrabbiarsi, era convinto che lo stessero deliberatamente prendendo in giro.<<
Sono il Cercatore della mia squadra.>>
<< Ecco spiegato perché non hai molti muscoli. Va bene vedremo di rimediare….
Almeno questo credo di poterlo fare…. Ma forse sarebbe meglio chiedere un
permesso scritto in triplice copia a Silente?! Sai fino a ieri non potevo
nemmeno parlarti…. Chissà quali atrocità avrei potuto raccontare alle tue povere
innocenti care orecchie!>> e così dicendo si rivolse a Nancy con un sorriso di
sfida e una bella linguaccia che fece divertire molto il piccolo Timoty.
Evidentemente Sirius non era l’unico a cui gli ordine di Silente stavano
stretti.
Stacy andò a recuperare il suo libro e riprese a leggere tranquillamente mentre
le sue sorelle preparavano tutto per il picnic. Le prelibatezze di Nancy
accolsero l’approvazione di tutti e dopo essersi riempiti per bene Harry, Sirius
e Remus andarono a fare una passeggiata risalendo il torrente.
<< Chissà perché non ha mangiato niente? Non si è nemmeno unita a noi, è stata
li seduta a leggere il suo libro come se non ci fossimo.>> disse Harry pensando
ad alta voce.
<< Da quello che mi ha raccontato Nancy credo che Stacy sia una persona
piuttosto solitaria>> gli rispose Remus e Sirius aggiunse << Be però poteva
almeno sforzarsi! Mi suona strano che una donna del genere potesse essere la
migliore amica di Lily. Se c’era una persona solare e amichevole quella era tua
madre Harry!>>.
Non sapendo cosa dire Harry si limitò a sorridere. Dopo poco arrivarono in un
punto dove il torrente si allargava a formare una piscina naturale e Sirius ebbe
la grande idea, che però Harry giudicò subito pessima, di esclamare << Ehi
potremmo fare il bagno!>>. Non si sa come ma Melly lo sentì e arrivò di corsa a
vedere. Quando li raggiunse disse esultante << Siii!!! Che bello è davvero un
ottima idea! Ma prima dobbiamo digerire perché se Harry sta male poi la sentite
Nancy.>>
<< Ma io non faccio il bagno! E poi non ho nemmeno il costume!>> disse subito
Harry alquanto imbarazzato e preoccupato.
<< Harry ha ragione non abbiamo niente per fare il bagno, temo che dovremo
rimandare Sirius… Harry non è un animagus!!>> disse Remus sorridendo all’amico
il quale dovette ammettere l’evidenza e si rassegnò. Ma Melly no. << Ma che
costume e costume?! Infondo siamo solo noi, il bagno lo possiamo fare in
mutande!>> disse tranquillamente sorridendo ai 3 che la guardavano stupiti << Oh
su voi 2 avrete ben visto una donna prima d’ora e in quanto a Harry… be direi
che a 16 anni può anche farsi un’ideuzza a riguardo!>> e facendogli l’occhiolino
tornò dalle sorelle per riferire la novità. Sirius guardò Harry che era
diventato bordò e scoppiò a ridere mentre il ragazzo borbottava tra se << Non ho
nessuna intenzione di farlo!!!>>.
Dopo un paio d’ore, nelle quali quasi tutti ne approfittarono per un pisolino
tranne Stacy che continuò a leggere come se niente fosse, Melly si stiracchiò e
annunciò che ora si poteva fare il bagno. Timoty esultò guardando con tanto di
occhioni la mamma sperando di poter fare il bagnetto con gli altri.
<< Tranquilla Nancy se è troppo fredda lasciamo perdere e cmq posso fargli fare
io un po’ di cifciaf al nostro campioncino!>> disse Melly alla sorella
riempiendo intanto di baci le guanciotte del nipotino.
<< Mm, va bene però solo un attimo… e anche voi non esagerate!>> rispose Nancy
con fare materno.
Harry si fece piccino sperando di ingannare tutti fingendo di dormire ma
ovviamente Sirius non ci cascò. E cmq non servì, perché Melly lo precedette
andandolo a svegliare pizzicandolo ovunque!
<< Su Harry non poltrire che adesso viene la parte più bella!>> gridò Melly
mentre si recava alla piscina con Nancy e Timoty al seguito. Ormai rassegnato si
alzò e le raggiunse insieme a Sirius e Remus.
Nancy si sedette sulla riva a preparare il piccolo mentre Melly tastava l’acqua
sentenziando << Non è nemmeno tanto fredda! Allora siamo pronti?!>> e guardò i
compagni con un gran sorriso.
<< Temo di dover declinare l’invito>> disse Remus << soffro di salute
cagionevole e dubito che a questo punto del mese un bagno gelido mi faccia
bene!>> Melly non potè controbattere e accettò il rifiuto per poi rivolgersi a
Harry. << Allora sei pronto?!>> Harry non sapeva che fare e guardò d’istinto il
padrino sperando in un aiuto. << Dai harry mi sembra una buona idea e poi ha
detto che non è tanto fredda!>> gli rispose invece Sirius che sembrava al quanto
divertito dalla situazione.
<< Lo faccio solo se lo fai anche tu!>> gli disse Harry in tono di sfida.
<< Va bene. Allora facciamo questo bagno insieme>> e sorridendo strinse la mano
al ragazzo come per sigillare il patto. Poi si trasformò in cane e si buttò in
acqua.
<< Ma così non è valido!!!>> esclamò subito Harry indignato mentre tutti
scoppiarono a ridere.
<< Be devo dire che ti ha fregato in grande stile!! Dai ora tocca a noi!>> disse
Melly e dopo essersi legata i capelli si sfilò il vestito. Harry si sforzò di
non spalancare la bocca come uno stupido ma non potè evitare di arrossire o di
rimanere imbambolato a guardare quella bellissima ragazza con indosso solo un
completino intimo rosa. Si riprese solo quando Melly si tuffò in acqua
schizzandolo e si pentì di non essersi spogliato insieme a lei perché adesso
ovviamente tutti avrebbero guardato lui. Facendosi coraggio prese a togliersi la
maglietta, poi i pantaloni, fece un passo verso la piscina e..<< Ah ma allora
non sei poi così gracilino come sembri!>> Era la voce di Stacy. Harry si girò di
scatto e vide che era proprio dietro di lui e lo stava guardando con quello
strano sguardo curioso. Preso dal panico si girò e si buttò in malo modo
nell’acqua. Era gelida. Subito Sirius andò a giocare con lui e poi insieme
fecero divertire un po’ Timoty che rideva in braccio alla zia.
Quando furono congelati per benino uscirono e con un colpo di bacchetta si
asciugarono e rivestirono. La strada del ritorno sembrò molto più corta che
all’andata e Harry ne fu molto sollevato perché era davvero stanco anche se
felice, figuraccia a parte.
Una volta rientrati a casa andarono tutti a lavarsi e cambiarsi ma quando
scesero per la cena trovarono Nancy e Stacy in cucina immerse in una
conversazione piuttosto intima visto il tono bassissimo delle loro voci.
<< E’ successo qualcosa?>> chiese Melly guardando turbata le sorelle.
<< No>> rispose secca Stacy << Sono stata convocata da Silente, tutto qui.>>. E
così dicendo salutò le sorelle e gli ospiti con un cenno della mano e uscì.
Le spalle di Nancy fecero subito capire che quanto accaduto non era argomento di
conversazione quindi la ciurma si sedette a tavola e cominciò a scherzare sulla
giornata appena trascorsa.
Era già passata la mezzanotte quando Harry diede la buonanotte a tutti e si
diresse verso la sua stanza . Stacy non era ancora tornata e nessuno ne aveva
parlato. Ma quando incontrò Nancy per le scale ne approfittò per saperne di
più.<<Ciao Harry stai andando a dormire?>>.
<< Si infatti. Sono un po’ stanco.Senti…em ma Stacy non…>> ma lei lo interruppe
<< Non ti preoccupare per Stacy. Lei torna sempre!>> e così dicendo gli diede un
tenero bacio della buonanotte e lo mandò a letto.
CAP. 6
Il giorno seguente non fu divertente come quello prima infatti Harry dovette suo
malgrado iniziare i compiti. Non che ne avesse, dato che i risultati dei
G.U.F.O. dovevano ancora arrivare , ma Remus gli consigliò di ripassare le
materie che pensava di seguire.
<< Approposito, non mi hai mai detto che intenzioni hai dopo Hogwarts?>> chiese
a bruciapelo Sirius sentendo il consiglio dell’amico.
<< Em… mi piacerebbe fare l’Auror>> rispose Harry con un pizzico di orgoglio,ma
subito si incupì << Sempre se sono riuscito a prendere un “Oltre ogni
previsione” in pozioni….il che è impossibile>> e sconsolato si lasciò cadere su
una poltrona del salotto. Nancy e Melly si unirono alla conversazione.
<< Anche io volevo fare l’ Auror sai?>> gli disse Melly con un gran sorriso.
<< E perché poi hai cambiato idea?>> chiese curioso Harry sperando che non fosse
per i risultati dei suoi G.U.F.O., ma fu Nancy a rispondergli,<< Hai mai visto
Melly arrabbiata? Un Auror dovrebbe sapere mantenere sempre il controllo
soprattutto durante un duello>> e facendo una risatina aggiunse << Prova a
toccarle i capelli e vedi dove finisce il suo autocontrollo!!>>
Al che la sorella, evidentemente punta sul vivo, rispose prontamente, << Lo
avresti spedito al San Mungo anche tu quel cretino di Peter Pettins se ti avesse
bruciato la treccia cercando di fare il figo!!Mm!>>
<< Chi è Peter Pettins?>> chiese Sirius.
<< Un cretino di primissima classe che ha iniziato il corso per Auror con me,
poi io sono stata espulsa e lui pure…. Uno che si fa spedire al San Mungo perché
non sa duellare non è adatto a fare l’ Auror!>> e tutti si misero a ridere
pensando alla scena.
<< Cmq tornando a te, Harry, davvero vuoi fare l’Auror? E’ un lavoro impegnativo
e che concerne notevoli responsabilità>> disse dolcemente Nancy guardandolo con
quei suoi occhi sereni.
<< Si lo so… ma dare la caccia ai maghi oscuri è l’unico lavoro a cui abbia mai
pensato.>> rispose un po’ depresso. Effettivamente se non fosse riuscito a
seguire tutti i corsi necessari non aveva la più pallida e minima idea di che
fare. Non aveva mai pensato ad una alternativa.
<< Be a me sembra un’ottima scelta Harry, non sarà facile ma sono sicuro che tu
ce la farai.>> gli disse Remus sorridendogli e Sirius aggiunse prontamente << Ma
certo che ce la farà! Non ti preoccupare sono sicuro che sei andato alla grande
agli esami… con una preparatrice come Hermione!>>
<< Chi è Hermione?>> chiese incuriosita Melly, che sentendo un nome di ragazza
già stava pensando a una passionale storia d’amore tra i banchi di scuola.
<< E’ la mia migliore amica.>>
<< Solo un’ amica?!>>
<< Certo! Lei e Ron sono i miei amici più cari>> rispose Harry per togliere ogni
dubbio.
<< Mmm,sarà… ma è carina ?>> continuò Melly; evidentemente la risposta non le
bastava.
<< Be immagino di si>> rispose spaesato
<< Come sarebbe a dire “immagino”?!>> gli chiese stupito Sirius << Certo che è
carina. E molto intelligente. Direi che è una delle strega più sveglie della sua
età:>> aggiunse raccogliendo l’approvazione dell’amico. Ma Melly continuò.
<< Mmm, dalla tua risposta direi che non hai un buon rapporto con le ragazze>>
<< Non è vero io vado daccordissimo con le ragazze.>>
<< Oh, allora ce n’è una in particolare di cui vorresti parlare con la tua amica
Melly?!>>
<< Cosa?! No!>> rispose secco Harry che divenne rosso come un pomodoro. Non
sapeva come uscire da quella situazione e per di più era evidente che non
avrebbe trovato aiuto nel padrino che anzi seguiva la scena divertito.
<< Dai avrai pure avuto una cotta?! Non dico una mega cotta come quella di tuo
padre, ma almeno una simpatia…>>insistette Melly per nulla persuasa a mollare.
<< No! E poi perché dobbiamo parlare sempre di me?!>>. Harry cominciava a
spazientirsi.
Melly alzò le spalle << Be dubito che a qualcuno interessino le mie conquiste, e
mia sorella non è mai stata molto fortunata con gli uomini.>>
<< Ehi… diciamo che non approvi i miei gusti piuttosto!>> rispose Nancy
sorridente come sempre.
<< No sorellina non è una questione di gusti ma di affidabilità… e Timoty ne è
un esempio.>> Le parole di Melly fecero un gelo nella stanza. Tutti si erano
chiesti fin dal primo incontro con il piccolo che fine avesse fatto il padre ma
nessuno, per rispetto, aveva mai osato chiedere.
Harry si aspettava una risposta seccata ma Nancy non si scompose per nulla e
rispose con il suo solito tono gentile. << E’ il perfetto esempio di come tutti
almeno una volta nella vita possono fare qualcosa di bello… anzi oserei dire
stupendo! E poi ognuno è libero di seguire la sua strada. Sono sempre stata
molto liberale in questo, ritengo che è meglio stare da soli che essere male
accompagnati!>>
<< Belle parole. In effetti ritengo che avere un figlio sia il modo migliore di
riscattarsi di fronte alla vita.>> disse Remus guardandola negli occhi con un
pizzico di malinconia.
<< Tu non hai nulla di cui riscattarti Remus>> gli disse prendendogli le mani,<<
Non hai alcuna colpa da pagare…. Fidati.>> Il suo sorriso così dolce e bello
fece arrossire Remus ma nulla in confronto agli sguardi stupiti e curiosi di
Sirius, Harry e Melly intenti a guardare la scena senza perdersi una battuta.
<< Mmm…molto interessante!>> sussurrò Melly. Nancy e Remus, colti forse di
sorpresa, si lasciarono subito le mani e si ricomposero come se niente fosse. Ma
lo sguardo incuriosito di Sirius verso l’amico e quello ancora più indagatore di
Melly verso la sorella fecero capire che l’argomento non sarebbe finito lì.
Stacy rientrò solo verso sera. Dopo una cena tranquilla dove non proferì parola
con nessuno, come se non ci fosse, si ritirò nella sua stanza. Harry ,ma non
solo lui, era molto incuriosito dal comportamento di quella donna che emanava
come un’aurea di fascino intorno a se ma che non parlava mai. Gli ricordò in
qualche modo quel non so che di potente che circondava la figura di Silente. Ma
un’altra cosa in verità lasciava sempre Harry a bocca asciutta di fronte a lei:
era davvero misteriosamente bella.
Harry quella sera andò a dormire presto e si addormentò beatamente come da molte
notti ormai. Da quando si era trasferito infatti non aveva più fatto incubi.
Passata la mezzanotte dei forti colpi alla porta svegliarono tutti. Qualcuno
stava bussando all’ingresso urlando disperato.
<< Guaritrice Silente! Guaritrice Silente la prego! Guaritrice!>>
Tutti corsero giù. Nancy e Melly andarono ad aprire la porta. Stacy si mese a
preparare un the come se niente fosse mentre Sirius e Remus rimasero indietro
con Harry.
<< Che succede?>> chiese preoccupata Nancy all’uomo che gridava.
<< La prego guaritrice abbiamo bisogno di lei! Mia figlia è stata ferita da una
creatura e non sappiamo cosa fare! Ci aiuti la prego!>> l’uomo era visibilmente
disperato. Lo sguardo dolce e sereno di Melly e Nancy mutò improvvisamente a
quelle parole. Entrambe diventarono terribilmente serie, come se fossero altre
persone.
<< Va bene. Melly, tu vieni con me potrei aver bisogno di assistenza.>> e senza
dire altro o guardare qualcuno Nancy e Melly uscirono.
Harry era sconvolto. Silente, l’aveva chiamata così: Guaritrice Silente.
<< Silente?>> ripeté Harry pensando ad alta voce sedendosi al tavolo della
cucina. Stacy non ci badò nemmeno e continuò tranquilla a preparare tutto per il
the. Ma qualcun altro dietro a loro era corrucciato nei suoi pensieri. Remus si
avvicinò all’amico che come lui osservava preoccupato la donna e gli sussurrò.
<< Allora è a lei che Silente ha affidato Harry, le altre sono solo di
copertura.>>
<< Quella donna non mi piace! Possiamo davvero fidarci di lei?>> bisbigliò
Sirius forse più a se stesso che in risposta all’amico.
Fine Prima Parte
Lele_evin